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Chi Siamo OLD

La nostra storia

L’Azienda vinicola “ Cantina Marotta” ,vanta una storia che si protrae da generazioni per oltre un secolo. Sin da fine ottocento Colandrea Andrea , iniziò questa attività agricola e vitivinicola nei Campi Flegrei, principalmente nei comuni di Monte di Procida e Bacoli, nelle località di Baia e di Cuma. Poi l’attività è stata continuata dal Figlio Ciro Colandrea e poi ancora dalla figlia Colandrea Anna, che insieme al marito, noto imprenditore , Salvatore Marotta, acquistò terreni in Sessa Aurunca località Rongolise. Oggi , con la supervisione del suo figlio Ciro Marotta, l’attività viene esercitata direttamente dalle sue due figlie Anna e Cristiana Marotta. I vini vengono prodotti Unicamente con uve provenienti dall’Azienda agricola condotta dalla figlia Cristiana che dispone di una tenuta , “ Tenuta Marotta” che si estende per circa 14 ettari , tutti in località Palombara di Sessa Aurunca , sulle pendici delle colline del Massico, a circa 400 ml dal livello del mare.

E’ così , che Cantina Marotta pone il suo costante riferimento, in radici di una famiglia che negli anni, ha costantemente tenuto ferma la passione e l’amore per una terra che sin dagli Aurunci è stata considerata come tra le più pregiate , sia per le sue qualità naturali, che per la sua esposizione alle brezze marine che accarezzano le dolci colline dei monti del Massico.

il nostro vino

Il vino “Falerno” prodotto unicamente in queste zone, è oggi di fatto considerato come primo Vino DOC Al Mondo.

Era il vino preferito dalla Roma Imperiale , dove gli imperatori, da Nerone a Cesare ,da Augusto a Tiberio ed altri ancora, unitamente alle più alte aristocrazie , gustavano nell’ozio della Baia Imperiale , e nelle pregiate Terme Romane di Baia e di Tritoli sul Montegrillo, il” Falernum ” ove era di casa . Questo prelibato Vino, la cui ebrezza ispirò i maggiori poeti e saggi della civiltà di Roma, non a caso era quello preferito tra tutti gli altri.

Il vino prodotto da Cantina Marotta, unicamente con uve provenienti dalla omonima Tenuta , come il “primitivo” nella misura di circa il 95% e per la restante residuale parte del 5% , con uva “barbera”, è l’autentica espressione di una tradizione con la quale oggi l’azienda opera , impiegando tecnologie e tecniche che sono all’avanguardia, senza mai negare quella pietra miliare, che resta ferma nel rispetto per le tradizioni che traggono la loro gloria, in quel vino che anche da Virgilio fu definito :”Il Nettare degli Dei” .

Oggi il nostro vino Primitivo Falerno del Massico DOC “Rocca Aurunci”, trova la sua denominazione nel riportarsi anche al popolo degli Aurunci che prima ancora dei Romani colonizzarono quelle terre,e poi il nome “ Rocca” in onore alla figlia del Conte Dragone, che amò questi siti , ove decise di collocarsi stabilmente , unitamente alla sua famiglia.

E’ questo Falernum, che Cantina Marotta, nel rispetto di una continuità storica, propone come Rocca Aurunci

Ecco perché si chiama Falernum ………….

Nelle Opere da Plinio a Cicerone, da Virgilio ad Orazio, e di altri sommi poeti dell’antica Roma , si elogia la prelibatezza del vino falernum. Anche lo stesso Sillio, , che fu nominato console da Nerone che amava risiedere a Baia, descrive anche la ragione per cui questo delizioso vino, era denominato: Falernum.

Infatti, la leggenda racconta che Bacco , visitò i monti del Massico e sotto mentite spoglie , si presentò come mendicante a casa di un contadino , a cui chiese un giaciglio per riposare ed un pasto perché aveva fame. Questo contadino lo ospitò , lo volle allo stesso tavolo con la sua famiglia, per consumare insieme i pasti, poi gli diede anche un letto ed indumenti .

Dopo circa una settimana, questo mendicante rivelò la sua vera identità e disse a questo contadino :” Io non sono un mendicante, ma sono Bacco, il Dio del Vino. Chiedimi tutto ciò che vuoi , io lo farò per te.” Ed il contadino rispose : “ Io sono stato onorato che tu sei stato nella mia modesta casa, e tutto ciò mi basta “. Quindi Bacco in segno di ringraziamento gli donò il suo vino. Ne seguì una robusta ubriacatura ed al risveglio, scoprì che il Dio Bacco si era allontanato e con infinito stupore, vide che l’intera montagna era sta ricoperta da frandosi vitigni e ricordò le parole di Bacco, il Dio del vino che gli disse: ” Allora trasformerò tutte queste piante in viti, e questo sarà il mio vino,Il Nettare degli Dei”.

Questo contadino si chiamava : FALERNUM .